
«Davanti all’uso della pistola per sedare una rissa non si può non parlare di avventatezza. Dissi che mi assumevo la responsabilità di questa morte e lo confermo oggi», le parole del capo della polizia, Antonio Manganelli, fanno da sfondo all’anniversario dell’omicidio di Gabriele Sandri. Un anno, infatti, è passato dal giorno in cui l’agente Luigi Spaccarotella ha ucciso il tifoso della Lazio con un colpo di pistola sull’A1, nell’area di servizio Badia al Pino Est.
Lì dove ieri c’erano le sciarpe oggi i tifosi dell’Arezzo hanno appeso uno striscione con scritto «Giustizia per Gabriele!», sotto un mazzo di fiori viola e un biglietto rosa fermato da un sasso: «Gabriele sempre nei nostri cuori…». Dietro, dove prima c’era il cartello “Firenze”, tre sciarpe, una del Foligno e due dell’Arezzo, una delle quali recita: «Siete tutti bastardi». Discreta ma continua la presenza della Digos.
Tra le nove e le dieci di ieri mattina, gli amici di Gabriele, molti dei quali già presenti all’udienza preliminare, poi rinviata, del 25 settembre, si sono ritrovati al casello di Arezzo dove, con una cerimonia pagana, hanno appoggiato un mazzo di fiori bianchi e azzurri e degli adesivi neri con le scritte bianche fatti apposta per la ricorrenza: «… Nel ricordo non ti hanno ucciso! Gabriele vive».
«Confidiamo» ha ribadito Manganelli «di arrivare ad una assoluta verità da parte della magistratura». Lo vedremo dal 16 gennaio, giorno in cui è stata fissata dal gup la nuova udienza preliminare. Ci sarà anche Spaccarotella? Difficile dirlo, si sa solamente che l’agente, in servizio alla Polfer, è stato spostato all’ufficio interprovinciale tecnico logistico di Poggio Imperiale, sempre con mansioni amministrative e sempre a Firenze. Sembra che questa ulteriore destinazione sia stata dettata da motivi di sicurezza, anche se non è mai stata fatta chiarezza sulle minacce. I suoi legali, dei quali non fa più parte l’avvocato pratese Giampiero Renzo, revocato dallo stesso Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, chiederanno il rito abbreviato.

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