
Della Robbia, Margarito di Arezzo, Bartolomeo della Gatta e Giorgio Vasari, sono solo alcuni degli artisti le cui opere sono oggi esposte al Museo Statale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo, presso palazzo Bruni Ciocchi. Peccato, però, che nei giorni scorsi i turisti che avessero voluto vederle avrebbero dovuto suonare un campanello perché il portone di acceso era chiuso. “Il museo è aperto. Si prega di suonare il campanello”, recitava il cartello nella sola lingua italiana. Una disdetta per una città che si vanta di avere una vocazione turistica e che su questa vorrebbe costruire il proprio futuro economico, a maggior ragione presso il Museo di palazzo Bruni Ciocchi che nel 2009 dovrebbe ospitare la mostra evento su Della Robbia. Colpa dei tagli al personale. Intanto, la Soprintendente, Vittoria Garibaldi, ha firmato un ordine di servizio perché la struttura resti aperta al pubblico.

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